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Informazioni su Podologia
Come si svolge la prima visita
La prima seduta dura circa 45 minuti. Il podologo raccoglie l'anamnesi, ispeziona il piede e analizza la camminata. Porta con sé eventuali calzature abituali e referti medici recenti. Al termine propone un piano terapeutico, indicando numero di sedute, frequenza e obiettivi da raggiungere. Lascia sempre copia della valutazione scritta.
Frequenza dei controlli e mantenimento
Dopo il trattamento iniziale, la cadenza dei controlli dipende dal problema. Per calli e unghie ispessite è consigliato un appuntamento ogni 6 settimane. Chi porta plantari li revisiona ogni 12 mesi. I pazienti diabetici effettuano controlli ogni 3 mesi. Seguire la periodicità indicata riduce recidive e mantiene il piede in salute a lungo termine.
Valutazione della postura a partire dal piede
Piedi piatti, cavi o valghi influenzano ginocchia e rachide. Il podologo esegue test di Jack, misura l'angolo di valgismo del retropiede con goniometro, valuta la prono-supinazione. Il referto include esercizi di rinforzo per tibiale posteriore e indicazioni sulla calzatura con drop tra 4 e 8 mm.
Igiene e sterilizzazione degli strumenti
Uno studio serio rispetta protocolli di sterilizzazione severi. Gli strumenti passano in autoclave a 134 gradi per almeno 4 minuti, dopo lavaggio in ultrasuoni e disinfezione. Le frese e le lame sono monouso o sterilizzate ad ogni paziente. Diffida da chi non mostra la procedura: il rischio infettivo è reale, soprattutto per epatiti e micosi.
Ortesi in silicone per dita a martello
Le dita a martello causano calli dorsali dolorosi e conflitto con la calzatura. Il podologo modella ortesi in silicone medicale a doppia densità 30 e 60 shore, spessore 3 mm, su calco diretto del dito. Il dispositivo va sostituito ogni 12 mesi e controllato ogni 3 mesi per verificarne l'integrità strutturale.
Ortesi plantari su misura
L'ortesi plantare è un dispositivo personalizzato che corregge l'appoggio del piede. Il podologo prende l'impronta in foam, scansione 3D o calco in gesso, quindi sceglie materiali come EVA, polipropilene o carbonio. La consegna avviene dopo 7 giorni, seguita da una prova e ritocchi. Il plantare va revisionato ogni 12 mesi o prima se cambia il peso.
Trattamento del piede reumatico
Pazienti con artrite reumatoide mostrano dolore metatarsale, dita a martello e borsiti. Il podologo esegue scarico delle zone dolenti, ortesi in silicone medicale a 40 shore, protezione delle prominenze ossee. Il ciclo iniziale prevede 4 sedute in 2 mesi, poi mantenimento ogni 6 settimane con stretching del tricipite surale.
Onicocriptosi e unghie incarnite
L'unghia incarnita è un problema frequente, causato da taglio errato o calzature strette. Il podologo rimuove la lamina incarnita, disinfetta il bordo e applica un tampone sterile. Nei casi cronici può applicare una resina correttiva o rimuovere una porzione di matrice. Il dolore si riduce già dopo la prima seduta, la guarigione completa richiede 2 settimane.
Trattamento delle verruche plantari
Il podologo distingue la verruca plantare da un callo mediante test della pressione laterale e dermatoscopia. Il trattamento prevede cheratolitici a base di acido salicilico al 30 percento o crioterapia con azoto liquido a circa 196 gradi sotto zero. Servono da 3 a 6 sedute distanziate di 14 giorni, con medicazioni domiciliari quotidiane per evitare recidive.
Quando rivolgersi al medico e non al podologo
Segnali come linfonodi inguinali gonfi, febbre sopra 38 gradi, secrezione purulenta verdastra richiedono il medico. Anche ulcerazioni profonde oltre 5 mm o sospette lesioni melanocitarie vanno indirizzate al dermatologo. Il podologo collabora ma non prescrive antibiotici né esami ematici, chiarire questi limiti evita ritardi diagnostici.