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Informazioni su Podologia
Cos'è la podologia e quando serve
La podologia si occupa di diagnosi e cura delle patologie del piede. Si rivolge a chi soffre di dolori plantari, unghie incarnite, callosità o deformità. Il podologo valuta postura, appoggio e cute, distinguendo problemi meccanici da quelli dermatologici. Interviene con trattamenti conservativi e, quando necessario, realizza ortesi plantari su misura.
Educazione al taglio corretto delle unghie
Il taglio deve seguire la forma della lamina, mai gli angoli arrotondati. Si usano tronchesi a lame dritte da 12 mm, lime in cartone 100 grit. Il taglio ideale lascia 1 mm di unghia oltre il solco laterale. Una dimostrazione pratica dura 10 minuti e riduce del 60 percento il rischio di onicocriptosi.
Cura della pelle secca e delle ragadi del tallone
Le ragadi oltre 2 mm di profondità richiedono debridement strumentale con bisturi sterile, applicazione di urea al 25 percento e cerotto occlusivo. A domicilio si applica crema emolliente 2 volte al giorno per 21 giorni. Il podologo verifica la guarigione a 7 giorni e rinnova la medicazione se persiste fissurazione.
Esame baropodometrico computerizzato
L'analisi del cammino avviene su pedana con 1024 sensori di pressione, camminata di 10 metri e registrazione a 100 hertz. Il referto indica picchi pressori in kilopascal, distribuzione del peso tra avampiede e retropiede, rotazioni del retropiede in gradi. L'esame dura 25 minuti e produce una mappa utile per plantari su misura.
Frequenza dei controlli e mantenimento
Dopo il trattamento iniziale, la cadenza dei controlli dipende dal problema. Per calli e unghie ispessite è consigliato un appuntamento ogni 6 settimane. Chi porta plantari li revisiona ogni 12 mesi. I pazienti diabetici effettuano controlli ogni 3 mesi. Seguire la periodicità indicata riduce recidive e mantiene il piede in salute a lungo termine.
Igiene e sterilizzazione degli strumenti
Uno studio serio rispetta protocolli di sterilizzazione severi. Gli strumenti passano in autoclave a 134 gradi per almeno 4 minuti, dopo lavaggio in ultrasuoni e disinfezione. Le frese e le lame sono monouso o sterilizzate ad ogni paziente. Diffida da chi non mostra la procedura: il rischio infettivo è reale, soprattutto per epatiti e micosi.
Ortesi plantari su misura
L'ortesi plantare è un dispositivo personalizzato che corregge l'appoggio del piede. Il podologo prende l'impronta in foam, scansione 3D o calco in gesso, quindi sceglie materiali come EVA, polipropilene o carbonio. La consegna avviene dopo 7 giorni, seguita da una prova e ritocchi. Il plantare va revisionato ogni 12 mesi o prima se cambia il peso.
Onicocriptosi e unghie incarnite
L'unghia incarnita è un problema frequente, causato da taglio errato o calzature strette. Il podologo rimuove la lamina incarnita, disinfetta il bordo e applica un tampone sterile. Nei casi cronici può applicare una resina correttiva o rimuovere una porzione di matrice. Il dolore si riduce già dopo la prima seduta, la guarigione completa richiede 2 settimane.
Quando rivolgersi al medico e non al podologo
Segnali come linfonodi inguinali gonfi, febbre sopra 38 gradi, secrezione purulenta verdastra richiedono il medico. Anche ulcerazioni profonde oltre 5 mm o sospette lesioni melanocitarie vanno indirizzate al dermatologo. Il podologo collabora ma non prescrive antibiotici né esami ematici, chiarire questi limiti evita ritardi diagnostici.
Bendaggio funzionale post trattamento
Dopo rimozione di calli profondi o interventi ungueali si applica bendaggio elastico a 8 strati con garza grassa antiaderente. La medicazione va tenuta 48 ore asciutta, poi cambiata quotidianamente per 7 giorni. Il podologo fornisce istruzioni scritte su segni di infezione da monitorare a domicilio.