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Informazioni su Podologia
Cos'è la podologia e quando serve
La podologia si occupa di diagnosi e cura delle patologie del piede. Si rivolge a chi soffre di dolori plantari, unghie incarnite, callosità o deformità. Il podologo valuta postura, appoggio e cute, distinguendo problemi meccanici da quelli dermatologici. Interviene con trattamenti conservativi e, quando necessario, realizza ortesi plantari su misura.
Trattamento del piede reumatico
Pazienti con artrite reumatoide mostrano dolore metatarsale, dita a martello e borsiti. Il podologo esegue scarico delle zone dolenti, ortesi in silicone medicale a 40 shore, protezione delle prominenze ossee. Il ciclo iniziale prevede 4 sedute in 2 mesi, poi mantenimento ogni 6 settimane con stretching del tricipite surale.
Plantari sportivi e posturali
Gli sportivi possono beneficiare di ortesi specifiche per running, tennis o calcio. Il podologo analizza gesto atletico, tipo di appoggio e calzatura utilizzata. Realizza plantari con rinforzi in carbonio o EVA a densità differenziata. La differenza si percepisce già dai primi allenamenti, con riduzione dei dolori a ginocchia e schiena entro 4 settimane.
Quando rivolgersi al medico e non al podologo
Segnali come linfonodi inguinali gonfi, febbre sopra 38 gradi, secrezione purulenta verdastra richiedono il medico. Anche ulcerazioni profonde oltre 5 mm o sospette lesioni melanocitarie vanno indirizzate al dermatologo. Il podologo collabora ma non prescrive antibiotici né esami ematici, chiarire questi limiti evita ritardi diagnostici.
Esame baropodometrico computerizzato
L'analisi del cammino avviene su pedana con 1024 sensori di pressione, camminata di 10 metri e registrazione a 100 hertz. Il referto indica picchi pressori in kilopascal, distribuzione del peso tra avampiede e retropiede, rotazioni del retropiede in gradi. L'esame dura 25 minuti e produce una mappa utile per plantari su misura.
Piede diabetico e prevenzione
Chi soffre di diabete necessita controlli podologici regolari per prevenire ulcerazioni e infezioni. Il podologo esamina sensibilità, circolazione e integrità cutanea ogni 3 mesi. Taglia le unghie con strumenti dedicati, tratta le ipercheratosi e insegna l'autoispezione quotidiana. Un intervento tempestivo evita complicanze gravi e riduce il rischio di amputazione.
Valutazione della postura a partire dal piede
Piedi piatti, cavi o valghi influenzano ginocchia e rachide. Il podologo esegue test di Jack, misura l'angolo di valgismo del retropiede con goniometro, valuta la prono-supinazione. Il referto include esercizi di rinforzo per tibiale posteriore e indicazioni sulla calzatura con drop tra 4 e 8 mm.
Rieducazione ungueale con tecnica ortonixia
Per unghie deformi o tendenti all'incarnimento si applicano dispositivi in titanio o resina composita che sollevano i margini laterali. Il filo o la barretta viene incollato con cianoacrilato medicale e rimane in sede 6 mesi, con controlli ogni 8 settimane. Il tasso di risoluzione supera l'80 percento senza chirurgia invasiva.
Ortesi plantari su misura
L'ortesi plantare è un dispositivo personalizzato che corregge l'appoggio del piede. Il podologo prende l'impronta in foam, scansione 3D o calco in gesso, quindi sceglie materiali come EVA, polipropilene o carbonio. La consegna avviene dopo 7 giorni, seguita da una prova e ritocchi. Il plantare va revisionato ogni 12 mesi o prima se cambia il peso.
Educazione al taglio corretto delle unghie
Il taglio deve seguire la forma della lamina, mai gli angoli arrotondati. Si usano tronchesi a lame dritte da 12 mm, lime in cartone 100 grit. Il taglio ideale lascia 1 mm di unghia oltre il solco laterale. Una dimostrazione pratica dura 10 minuti e riduce del 60 percento il rischio di onicocriptosi.